MASSIMO SOMAGLINO  

E’attore, autore e regista teatrale. Qualche volta cantante o musicista.

Della sua lunga militanza sulle scene ricorda volentieri il lavoro d’attore per alcune produzioni con Elio De Capitani ed il Teatro dell’Elfo di Milano, (fin dal 1996, e recentemente “Otello” e “Afghanistan” – stagioni 2016/17/18, nonché la prossima produzione ‘Moby Dick alla prova’ da Orson Welles) e l’esperienza 2006/2010 diretto da Damiano Michieletto per il Teatro Stabile del Veneto.

Fondamentale il connubio con Giuliana Musso (attrice ed autrice) per la regìa di spettacoli come: “Nati in casa” (di cui è anche co-autore), “Sexmachine” e “Tanti Saluti”, nonché il lungo percorso personale di ricerca intorno ad eventi e personaggi della storia friulana:

“Zitto, Menocchio!” con testo di Renato Gabrielli, sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese,  

“Cercivento”, testo di Carlo Tolazzi, spettacolo contro le guerre,

“Achtung banditi!”, concerto teatrale per la Resistenza (anche pubblicato in cd), “Indemoniate” sulla vicenda delle donne di Verzegnis, ed altri, tutti realizzati con lo stesso gruppo di lavoro artistico.

Con l’associazione CinemaTeatroEden di cui è socio fondatore ha realizzato il cortometraggio “Up/down” e il mediometraggio “Carnia 1944”, di Marco Rossitti, sull’esperienza della zona libera di Carnia.

Ha preso parte a molti documentari storici in qualità di conduttore in voce e in video.

Ha pubblicato il cd comico-musicale “Sclopetadis!”, che è anche spettacolo – concerto dal vivo.

Negli ultimi anni è andato in scena in abiti femminili nella commedia “La vita non è un film di Doris Day” di Mino Bellei, ha diretto la versione in dialetto pesarino del dramma “Elnemulas” dello scrittore ungherese Miklos Hubay, ha scritto e diretto “Tre zovini’”, tratto dall’opera della poetessa Novella Cantarutti (2014), condiviso la scrittura e la messinscena di “BBQ – Tre uomini alla griglia” sulla crisi maschile dei 50 anni, e scritto “Suite in forma di rosa”, concerto teatrale per i 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini (2015).

Ha diretto per Mittelfest 2015 gli allievi dell’Accademia Teatrale “Nico Pepe” di Udine in “Sei canti dell’infinito andare” - omaggio a Giuliano Scabia.

Nel 2016 ha diretto “Liberazione” di Serena Di Blasio e scritto e diretto “Il canto e la fionda – pensiero e vita civile di David Maria Turoldo”.

Ha riscritto un’attualizzazione dell’”Histoire du soldat” di Stravinskij – Ramuz, ed un adattamento da ‘Il sogno di una cosa’ di Pier Paolo Pasolini, andato in scena col titolo ‘Nini e Cecilia’ nell’estate 2019.

Nel 2021 ha preso parte alla fiction Rai ‘Volevo fare la rockstar – 2’ di Matteo Oleotto nel ruolo di un Giudice e ‘La ragazza ha volato’ di Wilma Labate nel ruolo del padre.

 Lavora da molti anni come attore, doppiatore e speaker presso Radio Rai ed altre emittenti private. Ama tenere readings e serate di letture a voce alta.

 Dal 2018 al 2020 è stato direttore artistico dell’Associazione “Teatro Club Udine”.

 Attualmente è direttore artistico dell’associazione ‘Teatri Stabil Furlan’